La Villa Rossi di Gattaiola fu costruita da Nicolao Civitali nei primi anni del sedicesimo secolo per Francesco Burlamacchi, un generoso e visionario personaggio lucchese, per contrastare lo strapotere di Firenze e combattere la corruzione delle gerarchie religiose, organizzò una doppia congiura intesa ad associare le città minori della Toscana in una lega e a introdurre a Lucca la Riforma protestante. Tradito da alcuni dei suoi più stretti collaboratori, Burlamacchi fu arrestato, processato, condannato, decapitato. La Villa, confiscata, fu messa all’asta e di lì passò da una famiglia all’altra.

Furono i successivi proprietari a ordinare, alla fine del diciassettesimo secolo la decorazione delle pareti del loggiato e del piano nobile, che si protrasse per cento anni circa; tra i numerosi pittori che vi presero parte nel corso del tempo si possono ricordare Bartolomeo de Santi e Antonio Cecchi. Alla fine del diciannovesimo secolo la Villa con tutti gli annessi fu acquistata dal conte Emilien de Nieuwerkerke, olandese, amico d’infanzia di Napoleone III, sovrintendente ai musei di Francia durante il secondo impero, pittore, scultore nonché amante della principessa Matilde, la cugina intellettuale dell’Imperatore. Il conte, alla caduta del suo sovrano, fuggì da Parigi travestito da cocchiere su una carrozza dove viaggiavano tre generazioni di principesse Cantacuzene, russe, sue protettrici e – a sentire i pettegolezzi – sue amanti in successione cronologica. Arrivati fortunosamente a Gattaiola, tutti insieme vissero felicemente alla Villa. Quando la più giovane principessa, Olga, giunse all’età di sposarsi, il vecchio conte le trovò il marito perfetto nella persona del Principe Altieri e come dono di nozze offrì alla coppia tutta la proprietà di Gattaiola, con il patto che anche lui sarebbe rimasto alla Villa come ospite perpetuo.

Il museo di Compiègne ha di recente dedicato una grande mostra a Nieuwerkerke, di cui rimangono molti ricordi alla Villa. I quattro grandi quadri nel salone dei ritratti raffigurano rispettivamente Napoleone III, l’Imperatrice Eugenia (dipinta da Winterhalter), Nieuwerkerke e la principessa Olga. I due busti in marmo raffiguranti Olga e il Principe Altieri sono opera di Nieuwerkerke stesso. La mano femminile il cui calco si trova in biblioteca è quella della principessa Matilde.

Nel 1940, la Villa fu acquistata all’asta da Paolo Rossi, genovese, che desiderava allontanare la famiglia dai bombardamenti di Genova. Per lui, notorio antifascista, autore di due libri sequestrati e dati alle fiamme durante il regime, la personalità del primo proprietario fu grande incentivo all’acquisto della proprietà. Paolo Rossi rimase in Toscana durante tutta la guerra, in parte a Gattaiola e in parte sull’Appennino con il comando di decima zona dei partigiani. Dopo la guerra fu eletto all’Assemblea Costituente nelle liste del Partito Socialista. Fece parte dei 75 che elaborarono il progetto della Costituzione Repubblicana e dei 18 che ne curarono la redazione e il coordinamento. In seguito fu più volte rieletto. Fu presidente della Corte Costituzionale durante il processo Lockheed. Attualmente la proprietaria della Villa è la figlia di Paolo Rossi, la scrittrice Francesca Duranti.